Lussazione della lente

COS’È
Uno spostamento parziale o completo del cristallino (o lente) dalla sua sede. Normalmente la lente è tenuta in posizione, tra corpo vitreo e pupilla, da legamenti detti fibre zonulari (o zonule di Zinn) disposti a raggiera, che si ancorano da un lato alla porzione intermedia dell’uvea (pars plicata) e dall’altro all’equatore della lente: bisogna immaginare la lente come un orologio immerso in una vasca tenuto in sospensione da una “serie di corde” che si ancorano alle pareti e lo raggiungono alla periferia ad ogni posizione dei secondi. La lussazione della lente si verifica quando le “cordine” si rompono rendendo la lente instabile (sub-lussazione) fino a farla “cadere” anteriormente (in camera anteriore con rischio di glaucoma acuto) o posteriormente nel corpo vitreo (situazione più auspicabile).

Le cause sono:

Primaria o ereditaria: causata da degenerazione di una proteina presente nelle fibre zonulari che porta ad iniziale instabilità e conseguente lussazione della lente di entrambi gli occhi. Le razze predisposte per cui esiste un test genetico sono: Chinese Crested,, Jagd Terrier, Jack Russell Terrier, Lakeland Terrier, , Miniature Bull Terrier, Parson Russell Terrier,Tibetan Terrier, Toy FoxTerrier, Volpino Italiano, Welsh Terrier.

Secondaria a patologie intraoculari:

  • Uveite cronica: processo infiammatorio cronico che danneggia gradualmente le fibre zonulari;
  • Glaucoma assoluto e buftalmo per rottura delle fibre zonulari a causa dell’aumento di volume del globo oculare;
  • Traumatica: lacerazione repentina delle fibre (può essere accompagnata da emorragia intraoculare).


COSA FARE

  • Identificazione della causa: è importante sapere se è primaria (bilaterale) per prevenire con terapia farmacologica la lussazione anteriore di una lente con iniziali segni di instabilità.
  • Terapia per la lente lussata: con occhio vedente e senza glaucoma secondario
  • In caso di lussazione anteriore (in camera anteriore tra iride e cornea) il fine è di togliere la lente “incastrata”:
  • chirurgicamente (estrazione intracapsulare della lente, facoemulsificazione della lente lussata
  • oppure tramite una manualità definita TR-ALL cioè riposizionamento trans-corneale della lente lussata: non si tratta di una vera e propria chirurgia in quanto la cornea non viene incisa, ma piuttosto tramite l’ utilizzo di tamponi viene manipolata con il fine di spingere la lente posteriormente all’iride abbassando così la pressione intraoculare (IOP).
  • Una pubblicazione sulla scelta terapeutica da adottare ha paragonato la percentuale di successo della chirurgia di estrazione chirurgica della lente con la TR-ALL; la conclusione di questo studio ha evidenziato efficacia sovrapponibile per quanto riguarda il mantenimento della visione ad 1 anno dalla procedura. La percentuale di successo era del 53% per la prima e del 45,5% per la seconda. Non sempre tuttavia è possibile riposizionare la lente posteriormente all’iride con la TR-ALL e quindi bisogna ricorrere alla chirurgia.
  • La complicanza più comune per entrambe è il glaucoma secondario.
  • Lussazione posteriore della lente: terapia farmacologica volta ad impedire una lussazione anteriore e mantenere la pressione intraoculare bassa (evitando che la lente lussata si possa spostare liberamente da corpo vitreo a camera anteriore passando attraverso la pupilla dilatata) causando rialzi pressori.

Meticcio adulto lussazione anteriore della lente catarattosa.

Maltese adulto lussazione anteriore della lente catarattosa.

Incrocio di pastore tedesco sublussazione secondaria ad uveite cronica anteriore. Notare le sinechie posteriori visibili lateralmente.

Cocker spaniel anziano lussazione posteriore della lente catarattosa visibile nella parte inferiore della pupilla dilatata.